Vagheggiare
il sole che ruggisce
l’istante l’attimo.
Desiderare
un’anima ferita di sangue
per ricucirla con ago d’amore,
il tuo intimo dolore
non è negletto momento
ma è la palingenesi del mondo.
Vorrei idolatrare
un pensiero di donna
che sia portento,
oasi per i giorni stanchi
sussurro prodigio.
Vorrei osannare
bandiere sventolanti di libertà,
il tuo rosso compagno al vento
che è fruscio di foglie autunnali.
Vorrei dormire
con te al mio fianco
per respirare l’onda
del tuo fiato vivente.
E nel sonno
sognare
un amore invincibile.

Marcello Buttazzo