Fimmine Fimmine – il teatro della vita
libro a cura di Maira Marzioni, Caterina Pontrandolfo e Assunta Zecca
per Spagine Fondo Verri Edizioni [Marzo 2014]
Isbn: 978-88-909778-0-0

Il libro racconta il progetto di teatro e comunità “Fimmine Fimmine – Canti Memorie e Storie delle donne dell’Arneo” che le autrici hanno realizzato, dal mese di marzo a settembre 2013 , con un gruppo di anziane e di artiste tra i Comuni di Leverano, Copertino, Nardò, San Pancrazio, Veglie, Salice Salentino. Si è trattato di un progetto complesso pensato per restituire valore alla memoria delle donne nel racconto della storia di un territorio. Ricerca antropologica, laboratorio, comunità, teatro, paesaggio. Madri, contadine, tabacchine, tessitrici, filatrici del secolo scorso. Le loro testimonianze e i loro canti. Donne che hanno ascoltato altre donne e ne hanno fissato la memoria restituendola alla comunità attraverso il teatro, il canto, la scrittura, la fotografia.

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La cultura dei Tao di Antonio L. Verri
Audiolibro – Introduzione di Eugenio Imbriani. Voci: Angela De Gaetano, Simone Giorgino, Simone Franco, Piero Rapanà, il canto di Alessia Tondo e i suoni di Valerio Daniele. La cura editoriale è di Mauro Marino, il progetto grafico di Valentina Sansò

[Novembre 2014]

Isbn: 978-88-909778-2-4

 “La Cultura dei Tao” – il testo che Spagine – Edizioni Fondo Verri ripropone come audio-libro – è stato pubblicato la prima volta nel maggio del 1986, ad introduzione del catalogo della mostra fotografica itinerante “La cultura contadina”. L’iniziativa fu promossa dalla Scuola Media II° nucleo del Distretto Scolastico n°42 di Maglie (presidente il professor Giuseppe Chiri) e dalla Regione Puglia – Assessorato alla Pubblica Istruzione. In una nota del catalogo i curatori si ringraziano il signor Giuseppe Bernardi che mise a disposizione, per le fotografie, il materiale del Museo della Civiltà Contadina di Tuglie. Coordinatore del progetto fu Pino Refolo, le foto furono realizzate da Yellow Serigrafia di Maglie, la stampa fu a cura della Litografia Graphosette s.r.l. di Taviano. La cultura dei Tao è un testo fondante per chi vuole conoscere la materia visionaria della scrittura di Antonio L. Verri, nato a Caprarica di Lecce il 22 febbraio 1949. Il 9 maggio del 1993, un incidente stradale lo tolse alla vita e alla sua famiglia e ai suoi tanti sodali, divenuti orfani del “Naviglio” che tutto poteva contenere. Lo tolse alla Madre – la Mar – celebrata nella Cultura dei Tao –  nell’incessante dialogo che fa la terra culla del “cercare”… La riedizione del prezioso testo muove dall’intento di tenere viva l’attenzione su Antonio Leonardo Verri, sulla sua straordinaria e tragica vicenda umana e soprattutto sulle sue “parole”.

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La voce e il racconto di sè
[Giugno 2015]

Isbn: 978-88-909778-1-7

Il libro è frutto di un percorso laboratoriale che, da settembre 2014 a febbraio 2015, ha coinvolto utenti ed operatori del Servizio per le Tossicodipendenze della Asl di Lecce. I laboratori condotti dagli operatori del Fondo Verri hanno avuto luogo nella casa Circondariale di Borgo San Nicola e nei Ser.T di Lecce e San Cesario. Incontri intensi dove la parola s’è fatta strumento di chiarimento e di speranza. Una “parola destino” nel suo trovare futuro dove pare futuro non possa esserci. Parola che s’è fatta scrittura, pagina, libro. Un libro di storie. Pagine che portano “riscatti”. Conquiste! Le parole scritte servono a questo. Fanno sedimento, humus al prossimo seme. Donano chiarezza dove prima regnava la confusione e il non detto ruggiva nel confronto con il sé e con la paura. Quelle che abbiamo ascoltato e raccolto sono storie, vite spesso eroiche nel loro resistere, nel loro dover trovare soluzioni, risposte. Storie rimaste a lungo senza declinazione se non quella giudiziaria o medica. Il progetto “La Voce e il racconto di sé” si è svolto nell’ambito del Progetto “Comunità Terapeutiche Diurne” coordinato per il Dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl di Lecce dalla dottoressa Maria Grazia Sanarica.

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Anita, detta Nnita
Lettere ai giornali e appunti di viaggio di Rocco Boccadamo [Dicembre 2015]
Isbn: 978-88-909778-6-2

Rocco Boccadamo, raccoglie nel volume  quarantasei racconti, scritti tra l’ottobre del 2013 e il giugno 2015, con la finalità di dare spazio a paesi e figure del Salento di un tempo, quasi un viaggio interiore di esperienze che sempre si rigenerano. L’humus contenutistico della raccolta affonda saldamente le radici nell’esperienza giornalistica ormai decennale dell’autore, costellata anche, da qualche tempo, da prestigiosi riconoscimenti in campo scrittorio ed editoriale. È sempre il sottotitolo dell’opera, Lettere ai giornali e appunti viaggi, a fornire al lettore l’indicazione dell’orientamento di Boccadamo in un campo di scrittura a lui ormai congeniale: il giornale e il viaggio, le lettere e gli appunti.

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Trobar leu
poesie di Simone Giorgino
per Spagine Fondo Verri Edizioni [Gennaio 2016]
Isbn: 978-88-909778-5-5

Trobar leu: il titolo è fuorviante. Non c’è leggerezza nelle poesie che seguono, semmai volatilità (angeli, pulviscoli, celicole). Volatile è anche la scrittura, che non è un precipitato di una mia esperienza delle cose, ma un precipitare – o meglio un vorticare: non c’è alto e basso in questa ‘mappa’ – dietro alcuni indizi di senso.
La poesia non è mai sufficiente alla vita. Per questo m’interessano i progetti che non pretendono di fissarle, l’una o l’altra, in una forma stabile: ai testi conclusi, definitivi, preferisco la precarietà degli appunti, oppure l’incoerente volontà (finzionale e no) di cancellarli. Il libro raccoglie alcune poesie che non sono ancora finite, ma che forse possono ‘bastare’ e ‘funzionare’ anche così. È la storia di un taccuino e del suo proprietario, un tizio che abbozza due tre versi, cerca come può le sue ragioni, s’illude persino di trascriverle; e poi, immancabilmente, ritratta tutto e si scervella su un’ipotesi di stralcio. Infine, estenuato, dirotta tutto il suo agonismo sull’esercizio di una vocalità sempre più afona, sul brio di una ‘musica’ ormai rarefatta, volatile.
Simone Giorgino

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Elio
libro di Gianni Ferraris [Gennaio 2016]
Isbn: 978-88-909778-3-1

Elio è un libro lettera. L’autore impiegherà 30 anni a scriverla, perché il passato rimane cullato nella memoria. Elio e Gianni, fratelli e militanti in Lotta Continua negli anni ’70, si divisero per i casi della vita e per la scelta del primo di andarsene a cercare altrove uno sbocco alla voglia di “cambiare il mondo”, in Brasile. Poi si spostò, come reporter di un periodico di San Paulo, in Nicaragua dove i Sandinisti avevano appena preso il potere e lavorò con il nuovo governo per provare a costruire lo Stato ideale. Però il richiamo di altre rivoluzioni era imcombente e lo spinse ad andare in Salvador arruolandosi nella guerriglia. Da allora si persero le tracce ed arrivò dopo molti anni una lettera anonima che ne diceva la morte “combattendo in appoggio al FLMN salvadoregno”. La vita di Gianni prese percorsi diversi e lo portò in Salento dove tuttora vive, in quelle terre ha trovato finalmente la forza di scrivere questa lunga lettera che racconta della loro vita in Piemonte, a Solero, poi la Molfetta di Elio come “funzionario” di Lotta Continua, e il Salento che ha imparato. Il racconto è costellato di storie piemontessi, salentine, italiane, racconti di vita ed affreschi di vite. Non è un libro sul ’68, piuttosto sul disincanto e sulla forza dei ricordi che rimangono nascosti per lungo tempo in angoli oscuri della memoria per tornare prepotenti, a volte inattesi, con tutta la forza del rimpianto e della nostalgia. La stessa saudaji che colpisce i migranti di ogni tempo.