Una premier fiera!
di Marcello Buttazzo –
La premier Giorgia Meloni, nelle sue esternazioni rilasciate alla stampa quotidiana e ai giornalisti televisivi amici, continua ad esaltare le politiche migratorie del suo poderoso governo. “Siamo un modello per l’Europa”, ripete stancamente. Si sa, la propaganda strumentale è un mestiere di vivere della leader di Fratelli d’Italia. Sovente Meloni, nel suo eloquio patriottardo, nelle sue allocuzioni tutte “Dio, patria e famiglia”, così s’esprime: “Sono fiera…”. Ma c’è davvero d’essere orgogliosi per aver sperperato denari pubblici (dei contribuenti) per edificare in Albania nient’altro che colonie penali? A proposito dei centri di detenzione e trattenimento costruiti nella terra delle Aquile (denominati istituzionalmente Cpr), la filosofa di origine albanese Lea Ypi, docente di teoria politica alla London School of Economics, così definisce i Centri per il rimpatrio, voluti fortemente da Meloni e dal premier albanese socialista Edi Rama: “Si tratta di vere e proprie carceri per chi non ha commesso alcun delitto, a parte scappare da crisi in cui gli stati liberali spesso sono complici: dalla guerra, dalla crisi economica”. La maggioranza di centrodestra italiana, di fatto, ha saputo pianificare solo politiche popolazionistiche securitarie, fuori da ogni logica. Martedì 13 maggio, al porto di Ravenna ha attraccato la nave Humanity 1, della Ong tedesca SOS Humanity, che aveva soccorso e salvato in acque internazionali 125 migranti (fra essi diverse donne e 50 minori non accompagnati). A causa dei pronunciamenti del ministro Piantedosi e dei suoi “compagni” di governo, la nave Humanity è stata mandata ad approdare in un porto distante 1.500 chilometri dal luogo di soccorso. “Le autorità italiane hanno impedito uno sbarco rapido, nonostante l’emergenza umanitaria a bordo”, hanno denunciato gli attivisti della Ong. Di questi comportamenti scriteriati, la premier Meloni è fiera?
Marcello Buttazzo

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