di Marcello Buttazzo –

L’umanità cristiana è anche ribellione, gesto audace. Ad uno stabile occupato al centro di Roma, dal 6 maggio, era stata staccata l’energia elettrica per una morosità di 300 mila euro. I 450 occupanti, fra i quali bambini di vari gruppi etnici, anziani con gravi problemi di salute, donne incinta, non potevano utilizzare l’acqua calda, il frigorifero. Persone malate di asma non potevano impiegare la bombola dell’ossigeno e l’aerosol. Ma dove erano le istituzioni? E il senso di misericordia? Per fortuna, è intervenuto drasticamente e dirompentemente il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, che con un atto impavido s’è calato nel tombino per staccare i sigilli e per riattivare la luce a questa povera gente. Ciò che dovrebbero fare alcuni politici italiani insensibili e gretti, lo esegue quotidianamente Konrad Krajewski: la notte il sacerdote distribuisce viveri, coperte, soldi, aiuti vari, ai diseredati. L’intraprendente intervento dell’elemosiniere per far riallacciare la luce nello stabile occupato non è piaciuto, ovviamente, al vicepremier e ministro dell’Interno Salvini, che con riconosciuta “eleganza” ha commentato: “Conto che paghi anche i 300 milioni di bollette arretrate”. Può anche essere. Per intanto, c’è chi conta che la Lega restituisca i 49 milioni di euro sottratti agli italiani, da subito (e non in 80 anni).

Marcello Buttazzo