POVERA PATRIA!
di Marcello Buttazzo –
Alla Camera è passato il ddl Sicurezza, che introduce 20 nuovi reati. Le smanie e le manie securitarie di questo poderoso governo di centrodestra sono ormai al parossismo. C’è un difetto di base nelle strategie politiche di Meloni e compagnia: non è inasprendo le pene che diminuiscono o si estinguono i reati. Alcuni reati redatti da queste feconde menti politiche sono davvero originali. È stata varata la norma “anti Ponte e anti Tav”. Il famigerato Ponte sullo Stretto è solo un’intenzione farlocca di Salvini e di altri, e già i nostri solerti governanti prevedono le aggravanti per chi s’oppone a questa “maestosa” opera d’avanguardia. Inoltre, c’è la stretta sulla cannabis light. Meloni, Mantovano, Gasparri e sodali sono convinti che la cannabis light, anche sotto controllo, possa essere nociva alla salute (in controtendenza con gli assunti della scienza tossicologica). Tanti altri divieti di rilevanza “fondamentale” per le sorti del Paese sono stati previsti: il divieto di vendere sim agli stranieri privi di permesso di soggiorno. Le carceri sono fatiscenti, invivibili, sovraffollate fino allo stremo, e viene così introdotto in barba alla logica il reato di “resistenza passiva”. I destrorsi non peccano certo di fantasia, di estrosità. Ritorna, scalpitante più che mai, un cavallo di battaglia (azzoppato) del “Capitano” Salvini: la castrazione chimica. Il meraviglioso governo Meloni appoggerà l’antica fisima della Lega, cioè introdurre la castrazione chimica per gli stupratori. Verrà presto istituita una commissione tecnica o un tavolo di studio (?), uno di quei bei tavoli senza nulla da dire. Non saprei davvero cosa pensare. Mi viene solo in mente la canzone “Povera patria” di Franco Battiato.
Marcello Buttazzo

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