di Marcello Buttazzo –

L’eurodeputato della Lega Roberto Vannacci ha registrato il marchio del Mondo al contrario. Il suo movimento politico, che prende il nome e linfa vitale dal suo meraviglioso best seller, sta procedendo alacremente e sta facendo proselitismo. Verosimilmente, il simbolo del Mondo al contrario comparirà alle Regionali di quest’anno, insieme a quello della Lega. Purtuttavia, il generale puntualizza che non abbandonerà mai il Carroccio. Il matrimonio è saldo e deve continuare, fondato su nobili principi. Del resto, Matteo Salvini si coccola il suo alfiere delle libertà e dei diritti civili. “Roberto Vannacci è un grande, rimarrà nella Lega e ci darà una mano a rendere grande l’Italia”, ha dichiarato il “Capitano” Matteo. Vannacci ha obiettivi importanti da perseguire. E aspettative da attendere. “Non è escluso che in un lontano futuro possa entrare nel governo come ministro”, ha sostenuto il generalissimo. Sì, certo, magari diventerà ministro dell’Interno. È giusto e produttivo che un politico con la sua cultura e con la sua visione delle cose della vita si occupi anche di immigrazione.

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Il governo Meloni sulle politiche migratorie è stato sconfessato ancora una volta. Il tribunale di Catania ha liberato un richiedente asilo egiziano trentenne, rinchiuso nel centro di Modica- Pozzallo, perché in Egitto “persistono gravi violazioni dei diritti umani”. In questa terra non si può parlare di rispetto dello Stato di diritto, dal momento che è in vigore la pena di morte (per impiccagione), detenzioni arbitrarie, arresti senza mandato, sparizioni forzate, violazioni verso attivisti, giornalisti e oppositori, discriminazioni di donne e della comunità lgbt, uso sistematico della tortura. Per il vicepremier Matteo Salvini, l’Egitto è un paese Sicuro, perché tanti italiani vanno a fare le vacanze. È vero, il governo può stilare la lista dei paesi cosiddetti sicuri, ma è il giudice a stabilire se la designazione sia legittima. Dopo l’intervento della Cassazione, prossimamente si pronunceranno le sezioni specializzate in immigrazione delle Corti d’appello. Anche per i tribunali di secondo grado vale il diritto dell’Unione europea e le decisioni della Cassazione. Le affermazioni trionfalistiche dei Molteni e dei Gasparri (secondo cui la “Cassazione boccia sinistre giudiziarie e politiche che ci boicottano”) sono del tutto fuori tempo e fuori luogo.