Nella Florida del “cattolico” Ron DeSantis
di Marcello Buttazzo –
Il 59enne afroamericano Curtis Windom, rinchiuso dal 1992 nel braccio della morte del carcere di Raiford, in Florida, giovedì 28 agosto verrà giustiziato con iniezione letale. Nella Florida del governatore repubblicano italoamericano cattolico Ronald Dion DeSantis, il boia è molto attivo: quest’anno già 10 persone sono state uccise con iniezione letale. La pena di morte è iniqua, assurda, inconcepibile. Nel caso di Curtis Windom è ancora più crudele e immorale, tenuto conto che l’uomo è disabile mentale, con gravissimi problemi cognitivi, con danni cerebrali permanenti. Ciò poco importa al boia, che deve adempiere alla sua mortifera funzione di negazione della vita umana. Al boia non interessa che la figlia nata dalla relazione fra Curtis e la donna uccisa dall’uomo abbia perdonato il padre. Curtis nel 2012 venne dichiarato per i suoi deficit psichici “non idoneo” al patibolo, ma successivamente per motivi non molto chiari la “non idoneità” alla pena capitale è stata ritirata. Non ci stupiremmo se, nella cattolicissima Florida, gli appelli alla clemenza per lo stop all’esecuzione o quantomeno per la sospensione della pena della Comunità di Sant’Egidio, dell’associazione Floridians against the Death Penalty e dei vescovi cattolici della Florida cadranno nel vuoto. Già in passato, nell’America liberale, sono stati portati al patibolo esseri umani disabili con irreversibili problemi psichici.
Marcello Buttazzo

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