di Marcello Buttazzo –

Le politiche migratorie del governo Meloni sono drammaticamente limitate, approssimate per difetto. Life Support, la nave Ong di Emergency, nella notte di domenica 16 marzo ha salvato la vita a 35 migranti che si trovavano in gravi difficoltà su un gommone stracarico, che stava imbarcando acqua. Fra i disperati, c’erano anche una donna, una bambina e cinque minori. Purtroppo, le autorità italiane hanno assegnato come porto sicuro per lo sbarco La Spezia, che dista 670 miglia dal luogo dove è stato effettuato il salvataggio (in acque internazionali della zona Sar libica). I migranti e gli attivisti di Life Support arriveranno nel porto ligure giovedì 20 marzo intorno alle ore 18. Siamo alle solite incongruenze. Le nostre autorità, in barba alla logica e al buon senso, invece di assegnare a questi poveri cristi come porto d’approdo il luogo più vicino dell’Italia meridionale, fanno trasmigrare per lo stivale le navi Ong con i profughi a bordo. Il governo Meloni dovrebbe porre rimedio a questa enorme falla disastrosa, dovrebbe finirla con la criminalizzazione delle navi Ong, dovrebbe modificare radicalmente l’inadeguato “Decreto flussi”. Non è possibile perseverare con questa fiacca e irrazionale politica, che ha come risultato, fra le altre cose, l’aumento della sofferenza dei naufraghi, persone fragili e vulnerabili, già fortemente provate dagli accadimenti.