Il Ponte delle meraviglie (?)
di Marcello Buttazzo –
Il “meraviglioso” Ponte sullo Stretto, che dovrebbe collegare la Sicilia al continente, presenta numerose zone d’ombra. Non esiste, di fatto, ancora un progetto esecutivo. Il progetto definitivo approvato dal Cipess, mercoledì 6 agosto, è un “falso progetto”, è quello del 2013 sottoposto a maquillage. Il Ponte delle “mirabilie” dovrebbe essere edificato in un punto esposto ai venti, altamente sismico, la configurazione dei cavi risale a molti anni fa. Il Ponte dovrebbe sorgere su una pericolosissima faglia sul versante calabrese. Secondo esperti di chiara fama, il Ponte non reggerebbe. Nella vulgata trionfalistica e propagandistica del ministro Salvini, la stupenda opera dovrebbe assicurare il decollo economico della Sicilia e della Calabria. Epperò, tanti autorevoli studiosi di economia ritengono che non ci sia alcuna correlazione diretta fra Ponte e sviluppo economico. Ed ancora, il Ponte sullo Stretto con i suoi 3,3 km sarebbe la struttura strallata più lunga al mondo. Nel caso in cui la mastodontica opera non si dovesse realizzare, lo Stato dovrebbe comunque pagare una penale di 1,5 miliardi agli imprenditori costruttori privati. Il cosiddetto “bene comune” (retorico cavallo di battaglia dei politici con il fiato corto) può andare benissimo a farsi friggere. Ci chiediamo anche: i minacciati espropri (secondo l’ineffabile Salvini dovrebbero partire, forse, già a settembre) di tantissime proprietà di cittadini e cittadine italiane come collimano con l’idea di protezione del “bene comune”? Auguriamoci che questa infrastruttura costosissima, rischiosissima, alla fine non si faccia. Speriamo che non superi il vaglio della Corte dei Conti e le definitive valutazioni di impatto ambientale. E mai possibile che un territorio ancora parzialmente vergine e virentissimo venga violato e devastato dalle sciagurate e miopi visioni d’un ministro e d’una superficiale classe politica, che non sa fare il bene effettivo del Paese?
Marcello Buttazzo

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