di Marcello Buttazzo –

Il governo Meloni continua a incaponirsi, perseverando con una politica migratoria altamente fallimentare. I due centri di deportazione di poveri cristi in Albania, costati per la realizzazione e per la gestione un miliardo di euro, potrebbero essere riconvertiti in Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), sempre che i giudici europei diano il lasciapassare per ridestinare in quei luoghi di detenzione richiedenti asilo soccorsi in mare. Ci chiediamo: non bastano i 10 Cpr dislocati in tutta Italia, da Gorizia a Milano, fino a Roma e Brindisi, passando per Trapani, Caltanissetta, Nuoro e Potenza. E altrove. Invece di investire denari per migliorare le condizioni di vita di esseri umani relegati nei Cpr presenti nel Belpaese, il governo Meloni preferisce perseguire la cosiddetta linea dell’esternalizzazione, cominciata con il discutibilissimo Protocollo fra Roma e Tirana, firmato dai premier Giorgia Meloni e Edi Rama. Per intanto, il nostro esecutivo dovrà aspettare a fine primavera il pronunciamento della Corte europea di giustizia relativamente alla definizione di “Paesi sicuri”. Al momento una cosa è certa. L’avvilente tendenza dell’Europa di Ursula von der Leyen, che sta dando credito per certi versi alle pretese illiberali, alle manie e alle smanie securitarie del governo di centrodestra italiano. Si sa, la vulgata mediatica e propagandistica di certuni e di certune ha le sue esigenze “inappellabili”. Agli occhi dell’elettorato di certa destra è perfino accettabile che i “fastidiosi” migranti vengano confinati in strutture straniere, portati lontano dai confini nazionali. Epperò, la stridente grancassa strumentale ha il fiato corto. Ad un’attenta, non superficiale osservazione, balena immediatamente e chiaramente il grossolano progetto di Meloni, Piantedosi, e compagnia. Come ha fatto notare opportunamente Alfonso Colucci, deputato del Movimento 5 stelle, le politiche popolazionistiche di questo governo di centrodestra italiano sono improduttive. Colucci ha anche evidenziato come sia impossibile portare, ad esempio, in Albania persone già ospitate in Cpr in Italia. “Per farlo il governo Meloni deve riscrivere il Protocollo con l’Albania e farlo approvare dai Parlamenti dei due Paesi. Inoltre, non potrebbe mai rimpatriare i migranti direttamente da lì”, ha sostenuto Colucci.

Marcello Buttazzo