L’afrore muschiato
di spezie di cuori
ai bordi d’un autunno
non più di foglie morte.

Un autunno che percorre
il campanile della Chiesa
al rumor di tuono.

Tintinna batte percuote
la campana della vita.

Angelo dei nuovi turbamenti
donna d’occhi chiari
padrona dei miei sconvolgimenti.

Tu carezzi il tamburo
al tamtam di tuono.

Vertiginose iridi d’incanto.

Ardimentose parole
sussurrate ai cieli serali.

Codici lettere alfabeti
che mi bisbigli
di là del reo tempo.

Non so se foglie di ruggine verranno.

Per intanto,
per la via strabilia
un commovente sole di novembre.

Marcello Buttazzo