di Antonio Stanca –

La sera di Venerdì 10 Febbraio a Sternatia (Lecce) nel Palazzo Granafei, dove ha sede il Centro Studi “Chora-Ma”, di fronte ad un folto pubblico, che comprendeva noti personaggi del mondo culturale, i sindaci dei comuni della Grecìa Salentina ed altre autorità, è stato celebrato il quarantesimo anniversario del Centro Studi: 1976-2016.

Da quarant’anni esiste il Centro, per quarant’anni si è adoperato in una continua, instancabile attività di recupero e di promozione culturale fino ad essere diventato oggi una realtà dalla quale non si può prescindere, ad aver assunto tutti gli aspetti di un organismo che ha le sue mansioni, che svolge le sue funzioni, di una presenza nota non solo in ambito locale.

Un’identità propria ha acquisito col tempo “Chora-Ma”, capace si è mostrato di muoversi per conto proprio, di estendere i suoi interessi. Oltre a quelli che sono suoi distintivi, che mirano, cioè, al recupero e alla rivalutazione del sostrato linguistico griko, delle tradizioni, dei costumi, dei riti che vi sono compresi e che sono presenti a Sternatia e in altri comuni della penisola salentina anticamente abitati dai greci, col tempo “Chora-Ma” ha accolto interessi di carattere più ampiamente culturale, storico, letterario. Oltre a favorire gli scambi con la Grecia, a promuovere il turismo, ad istituire nei propri locali l’insegnamento della lingua neogreca, oltre a quanto richiesto dai suoi programmi specifici, “Chora-Ma” ha saputosvolgere pure la funzione di luogo d’incontro, di convegni, di presentazione di autori e di opere che rientrano in altri contesti umani, letterari, artistici. Illustri personaggi del mondo accademico hanno conferito a “Chora-Ma” su vari argomenti e problemi, luogo di dibattito è diventato, molte mostre ha ospitato, uno sviluppo, un progresso considerevole ha registrato e il merito maggiore di tutto questo va attribuito al suo presidente, Donato Indino che, insieme ad alcuni collaboratori, è riuscito a fare di “Chora-Ma” un riferimento importante. Molta volontà, molta determinazione, molto coraggio hanno animato Indino e il suo gruppo poiché non è facile affrontare, sostenere così a lungo un impegno solo in nome della cultura e senza essere sicuri dei risultati. Col tempo questi sono venuti ed hanno procurato a “Chora-Ma” notorietà ed eccellenza.

La serata si è svolta, quindi, all’insegna della stima e dell’ammirazione per un lavoro durato così tanto tempo e per i traguardi raggiunti.

Ha condotto la manifestazione il dottor Vincenzo Filieri, vicepresidente di “Chora-Ma”, che in apertura ha invitato il parroco di Sternatia, don Lucio Greco, e il sindaco, avvocato Massimo Manera, ad esprimere la propria opinione. Di carattere largamente elogiativo è stata questa ed è stata seguita dalla proiezione di un lungo documentario nel quale Indino veniva intervistato circa la storia di “Chora-Ma”, delle sue origini, dei suoi programmi di allora, del suo procedere nel tempo, dell’ampliamento dei suoi interessi, della sua disposizione ad accogliere manifestazioni, iniziative di vario genere. Le parole del relatore erano accompagnate dalle immagini che scorrevano e che si riferivano a quanto veniva detto, ai luoghi, cioè, ai tempi, agli eventi, alle persone che avevano fatto parte della storia di “Chora-Ma” finché il Centro nonera giunto a rappresentare un richiamo, ad assumere un’importanza che lo aveva fatto preferire ad altri precedenti o contemporanei.

Sono intervenuti poi il professore Marcello Aprile, docente di Linguistica Italiana nell’Università del Salento, che ha invitato a fare della Grecia il luogo di un interesse sempre maggiore perché capace è questa terra, ha detto, di soddisfare i bisogni propri dei meridionali salentini, pronti sono i suoi abitanti a condividere i gusti, le scelte proprie di questi, ad essere vicini.

Di seguito il professore Emilio Filieri, docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Bari, nel suo intervento ha manifestato la sua meraviglia di fronte a “Chora-Ma”, il suo apprezzamento poiché da origini umili era stato capace di assurgere alla rilevanza di un vero Centro ed ancora perché mostrava di voler continuare nella sua impresa, di voler aggiungere altri risultati a quelli già ottenuti. “Chora-Ma” nonaveva solo un passato da commemorare ma anche un futuro da realizzare, ha notato Filieri.

Sono seguiti gli interventi del professore Giuseppe Specchia, socio benemerito di “Chora-Ma”, di Ivan Stomeo, presidente dell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina, e delle autorità presenti.

Si è continuato con la recita di alcune poesie in lingua grika, neogreca e italiana fino a concludere la serata con un momento conviviale.

Antonio Stanca