di Antonio Bruno Ferro –

Pochi giorni fa, tutti i giornali hanno avuto in prima pagina i ragazzi del “friday for future” che tradotto in italiano è “venerdì per il futuro”. Quando negli anni ’60 – ’70 noi “allora giovani” manifestavamo marinando la scuola, i nostri genitori non erano d’accordo, ci dicevano che stavamo perdendo tempo e che sarebbe stato per noi molto meglio continuare a studiare invece di perdere tempo a manifestare per le vie della Città per decisioni su cui noi non avevamo nessuna voce in capitolo.

Di questa idea, ovvero quella dell’inutilità del manifestare, è stato in queste ore il filosofo Massimo Cacciari che ha dato voce a quella minoranza dei genitori dei ragazzi che hanno manifestato ieri nelle strade di tutto il Mondo, ma la maggioranza dei genitori di quei ragazzi, in Italia capeggiata da Lorenzo Fioramonti (Ministro dell’Istruzione), ha dato la sua “benedizione” a questa assenza dalle lezioni e il Ministro ha addirittura suggerito ai presidi la giustifica dell’assenza per tutti i ragazzi che ieri non si sono recati a scuola. Il rischio è quello solito, ovvero che dopo “il bagno di folla” tutto torni nelle mani dei politici di tutto il Mondo. Invece da subito si dovrebbero iniziare le conversazioni sulla domanda: “Come vogliamo vivere insieme sul Pianeta Terra?”.

A queste conversazioni io penso debbano poter partecipare tutti quelli che vogliono dire la propria opinione, senza distinzione di età, sesso, ideologie e religione al fine di ottenere “un progetto comune di tutta l’Umanità”.
Se non inizieranno le conversazioni su come vogliamo vivere assieme sul Pianeta allora, assisteremo al solito scorrere di fiumi di inchiostro, sui giornali di tutto il Mondo, sulle lotte feroci tra manipoli decisi di donne e uomini per la conquista del potere. La politica è occupata ogni istante da un unico, monotono tema; che per quelli che hanno il potere è che, a ogni costo, costi quel che costi, devono far di tutto per conservarlo per quanto più tempo possibile; mentre invece, per quelli che sono stati esclusi dalla gestione del potere, è cercare con ogni mezzo di rovesciare le oligarchie che detengono il potere per poter finalmente sottomettere al posto di quelli che c’erano prima. Sui giornali non si legge altro. Spero di venire a conoscenza del luogo e degli orari in cui potrò incontrarmi con chi liberamente e volontariamente desidera conversare con chi verrà agli incontri al fine di coordinarci in un progetto comune di tutta l’Umanità su come vivere sulla faccia della Terra.

Antonio Bruno Ferro