di Marcello Buttazzo –

Quelli che difendono strenuamente e propagandisticamente patria e famiglia, che si autoproclamano “patrioti”, può capitare che proferiscano parole insensate. Durante una seduta del Consiglio comunale di Potenza, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Michele Napoli, nel presentare una mozione contro la proposta di legge contro l’omotransfobia, ha avuto l’impudenza di dichiarare: “Diciamolo con chiarezza, così usciamo dagli equivoci: l’omosessualità è contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, il diritto naturale, che è un diritto sacrosanto, la differenza tra sessi e la riproduzione della specie”. Parole rozze, d’una gravità inaudita. È pleonastico ricordare all’illustre politico di Potenza come l’inappellabilità della cosiddetta “legge naturale” sia solo una trovata artificiosa delle gerarchie ecclesiastiche. E che, in un Paese laico e liberale, tale intangibilità della “legge naturale” non abbia alcun senso. L’omosessualità non è contro natura, caro capogruppo. Contro il buon senso e la ragionevolezza sono solo le affermazioni insulse e scriteriate di certuni. Sarebbe bello sapere sulle inqualificabili esternazioni di Michele Napoli il parere della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Lei che, in questi giorni, è intenta a discettare animatamente su scuola e su “banchi a rotelle”.