di Marcello Buttazzo –

Dal prossimo anno scolastico, dalle scuole dell’infanzia alle superiori, l’Educazione civica diventerà materia obbligatoria d’insegnamento. Si studieranno la Costituzione e lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è stata precisa, puntuale: “I ragazzi, fin da piccoli, possono imparare principi come il rispetto dell’altro e dell’ambiente che li circonda, utilizzando linguaggi e comportamenti appropriati quando sono sui social media o navigano in rete”. La scuola è l’agenzia educativa più importante e più pregante di valori, assieme alla famiglia. Nella scuola si apprendono i rudimenti del fare comunità e del fare cittadinanza. Auguriamoci che essa possa diventare sempre più moderna, sempre più inclusiva, più partecipata. Comunque, piena fiducia nelle giovanissime generazioni. I ragazzi potranno magari mostrare a tanti adulti la postura etica giusta e la semantica corretta per poter accedere e scrivere, ad esempio, sui social. Tanti adulti oggi, ahimè, trasformano scriteriatamente Facebook e Twitter in un ricettacolo terminale di frustrazioni e di insulti, in un poco praticabile ed edificante bar lo sport di volgarità e di improperi.

Marcello Buttazzo