di Marcello Buttazzo –

Dopo gli inumani muri antiimmigrati in stile Trump e Orban, la Lega nostrana prospetta di costruire addirittura un muro ai confini fra Italia e Slovenia. Per fortuna, il premier Conte e il Movimento 5 Stelle sono nettamente contrari a quest’idea aberrante, a questa ultima provocazione del Carroccio. L’opposizione ha bollato questa ennesima sortita assurda come “follia” e “muro della vergogna”. È evidente a tutti che Salvini e compagnia utilizzino, da sempre, il tema dell’immigrazione come strumento improprio, come arma propagandistica di distrazione di massa. È più redditizio, più produttivo, dare addosso al povero migrante, all’indifeso clandestino, che concentrare l’attenzione sui fragorosi fallimenti di questo governo giallo-verde. Perché Matteo padano non evoca il problema della disoccupazione alle stelle, oppure la ormai endemica crisi industriale, il dramma dei giovani italiani che fuggono all’estero per il lavoro, lo squasso progressivo, senza fine, d’una Capitale al collasso? E più d’ogni cosa, in una società aperta, fluida, è davvero sconcertante e avvilente che ci sia ancora qualche sprovveduto che voglia innalzare barriere fisiche. La questione immigrazione non si disciplina con i fantomatici muri, ma con il buon senso, con l’adattamento culturale, con l’apporto d’un governo liberale. 
Marcello Buttazzo