di Marcello Buttazzo

Matteo Salvini, esperto in politiche securitarie, sempre pronto alla polemica e alla surrettizia ricerca del nemico da abbattere, ora non trova di meglio che attaccare anche “Famiglia Cristiana”. “Ormai è un settimanale di ultrasinistra”, ha sentenziato il risentito ministro dell’Interno e vicepremier. La “colpa imperdonabile” del giornale cristiano e cattolico è quella di aver denunciato la vicenda d’una famiglia di migranti (marito ghanese, moglie nigeriana incinta, una bimba di sei mesi) cacciata da un centro di accoglienza, a Crotone. Purtroppo, il cosiddetto decreto sicurezza, fortemente voluto dal segretario leghista, ha cancellato, fra le altre cose, i permessi di soggiorno umanitari. Il decreto sicurezza, pur non essendo retroattivo, consente a molte prefetture di dare una interpretazione non univoca e, comunque, restrittiva. Da laici, convinti che le grandi questioni popolazionistiche non siano un “problema”, ma una risorsa per le comunità, dobbiamo constatare che almeno la Caritas e le parrocchie hanno creato una rete solidale per i poveri migranti in difficoltà. Vorremmo poi ricordare a Salvini che “Famiglia Cristiana” è un settimanale, che si occupa di umanità, di gratuità, di accoglienza, di dono. Insomma, “Famiglia Cristiana” non è di ultrasinistra: è il decreto sicurezza, redatto dal ministro dell’Interno, ad essere di ultradestra. 

Marcello Buttazzo